Regione Veneto

Villa Ca' Moro

Indirizzo: Via Cà Moro, 45020 Ca' Moro-Donà RO, Italia
Orari di apertura:
La Villa non è visitabile.

Villa Ca’ Moro – propriamente solo Villa Moro o Ca’ Moro – risalente al XVIII secolo, fu costruita per la nobile famiglia veneziana omonima. È circondata da una doppia cinta muraria, dotata di un oratorio, una barchessa neoclassica e diversi rustici. L’edificio si impone quale unico segno di emergenza sul territorio circostante e si presenta con un massiccio corpo cubico sviluppato su tre piani; sulla facciata principale una doppia scala d’accesso conduce al piano nobile dove, ai lati della grande porta d’ingresso, si aprono alte finestre rettangolari arricchite da un’elegante cornice in pietre a cimasa orizzontale. Perfettamente in asse con le corrispondenti aperture del primo piano, le finestre del secondo piano, di dimensioni però più ridotte, che vengono interrotte nella loro successione da un balcone centrale centinato, dotato di balaustra; il sottotetto prende luce da piccole finestre elittiche. All’interno della villa, al piano terra, vi è un salone, con il basso soffitto diviso da due grosse travature, che dà accesso alle stanze un tempo adibite a cucine e servizi. I due piani superiori comunicano con una scalinata e al di sopra delle due porte appare uno stemma nobiliare. I saloni e le stanze conservano i pavimenti in terrazzo veneziano, i soffitti a travature lignee e, in alcune di esse, sono ancora riscontrabili tracce di decorazioni a stucco. Di particolare interesse, sul retro della villa, è l’imponente rustico costruito in epoca successiva, impostato e risolto in chiave neoclassica, il cui volume, oltre a distinguersi per la rilevanza delle dimensioni complessive, presenta una definizione architettonica del prospetto verso la villa, del tutto inconsueta nella pur vastissima modellistica architettonica rurale del Polesine. Tale prospetto si articola infatti in tre diversi avancorpi timpanati, sostenuti da colonne tuscaniche, poggianti su massicci basamenti in cotto e d’ordine maggiore rispetto a quelle del loggiato centrale, con una conseguente scansione in arcate maggiori e minori che produce un equilibrato e complesso gioco di contrapposizioni chiaroscurali. L’intero complesso, di proprietà della famiglia Magagnini dal 1975, richiede oggi più che mai un accurato restauro.

Oratorio della B.V. della Salute

La cappella padronale, alla quale è addossato un piccolo campanile, è inserita all’estremità del lato frontale del muro di cinta che circonda l’intero complesso e viene menzionata in una visita pastorale del 1604 da parte di un canonico padovano e visitatore generale di Adria, monsignor Peroto. Dedicata inizialmente a sant’Antonio da Padova, subì varie e sostanziali modifiche, cambiando anche denominazione come testimonia una lapide interna al sacro edificio, risalente al 1896, dalla quale l’oratorio risulta essere dedicato alla Beata Vergine della Salute.