LA VIA DEI MURALES: i Murales a San Bellino - clicca sul murales per visualizzarne l'ingrandimento
20 - Il nostro quarto stato
12 - paesaggio montano, a volo d’uccello, un richiamo dei prodotti locali della terra
10 - il richiamo alla senilità e al vigore giovanile vogliono stabilire un legame fra gli adiacenti centro anziani e giovanile
9 - il paesaggio richiama i motivi campestri dell’area di San Bellino. La chiesa, sospesa fra le nuvole, si rifà a un pensiero nell’anno giubilare
3 - messaggeri sulle terre fratte, un cavaliere con il vessillo di San Bellino con gli elementi del territorio: la villa, l’airone, i reperti archeologici

13 - in occasione del 50° dall’alluvione la pittura rievoca il Polesine in lotta con le acque e ricorda San Bellino protettore contro l’idrofobia
6 - tramonto in campagna
16 - paesaggio agreste con richiamo della chiesa e del campanile romanico
5 - sole spento
17 - il Santo Bellino visto nel contesto dell’anno giubilare

8 - i libri, la lettura, la pubblicazione inerente la storia di San Bellino, vogliono stabilire un legame con l’adiacente sede della Biblioteca Comunale
11 - orologio solare. (La linea superiore rappresenta l’andamento del sole nel giorno di San Bellino il 26 novembre)
14 - note dal cielo
19 - fanciullo che si riposa all’ombra di un albero
15 - L’alba di un nuovo giorno

1 - il mondo è nelle tue mani
18 - fantasticherie del Polesine
2 - visione fantastica
4 - rappresentazione campestre
7 - finestra su San Bellino

L’idea gli martellava in testa da lungo tempo. Li aveva visti a Cibiana di Cadore, come pure in altri comuni montani ed in Sardegna, e pensava che una iniziativa del genere poteva essere interessante anche per il suo paese.
Parliamo del professor Franco Romeo Milani e dei murales dipinti sulle case di San Bellino. Siamo agli inizi degli anni novanta. Milani allora era presidente della Biblioteca comunale e quindi si trovava in una istituzione più che adatta per promuovere e portare avanti un progetto come questo. Il problema consisteva nel trovare i finanziamenti necessari. Per sei, sette anni l’idea restò soltanto nella mente del presidente perché i fondi non si trovavano, ma non fu mai archiviata del tutto.
Il momento propizio arrivò nel 1999 e in quell’anno fu possibile realizzare sulle pareti di San Bellino due dipinti. Altri due comparvero l’anno successivo e addirittura quattro l’anno appresso. Un numero limitato perché i costi erano alquanto consistenti per il bilancio della Biblioteca. Le opere furono eseguite da pittori professionisti come Giuseppe Siccardi di Vigodarzere, Roberto Nezzi di Verona, Gabrie Pittarello di Teolo, Mario Tosi di Peschiera del Garda e Giulia Zuolo di Fratta Polesine. Dapprima l’iniziativa fu accolta con un po’ di perplessità dagli abitanti di San Bellino; mettere a disposizione le pareti della propria casa poteva costituire un vincolo. Pian piano però divenne un motivo di orgoglio vedere la propria abitazione impreziosita da un affresco.
Non fu da meno l’Amministrazione comunale, la quale colse l’occasione della ristrutturazione della sala consiliare per affrescare un’intera parete. Il lavoro fu commissionato a Giulia Zuolo, che volle raffigurare il palazzo municipale di San Bellino affiancato ad una riproduzione del quadro “Il quarto stato” del pittore Pelizza da Volpedo. Ma come si potevano realizzare altri lavori in un modo più economico?
In aiuto arrivano nella primavera del 2002 gli studenti del Liceo artistico “Roccati” di Rovigo - diretti dagli insegnanti Cesare Nadalini e Mirella Boso - che accolgono l’invito dell’apposito Comitato organizzativo, presieduto dallo stesso Romeo Milani. Il loro entusiasmo, l’esuberanza e la loro vitalità portano per alcuni giorni lo scompiglio nel piccolo paese polesano, che esce dal proprio torpore e si vivacizza. Ogni ragazzo si “impossessa” di qualche angolo adatto e comincia a lavorare alacremente. Le idee non mancano e nemmeno la tecnica. Nascono così nove opere nuove, che si rifanno per lo più ad aspetti paesaggistici del Polesine legati alla tradizione del Santo patrono San Bellino. Questa volta vengono usati colori acrilici, che sono più adatti e resistenti alle intemperie di quelli adoperati in precedenza. Questi infatti stanno causando seri problemi agli otto murales dipinti nei primi anni, per i quali necessitano già urgenti interventi di restauro. I nuovi affreschi sono ora una ventina. Da segnalare quello eseguito sulla facciata del Centro giovanile. È un orologio solare progettato dall’astrofilo rodigino Enzo Bellettato e realizzato da Giulia Zuolo.
I murales di San Bellino avranno ora il loro momento di celebrità. Come è già stato fatto un po’ ovunque con avvenenti modelle o semplici casalinghe, come pure con giocatori di calcio o altri soggetti più strani, anche loro verranno riprodotti su un calendario. È questa infatti un’idea nuova della Biblioteca e dell’Amministrazione comunale, che faranno recapitare lo stampato a tutte le famiglie del paese con gli auguri per il prossimo anno 2003. Un appuntamento per la realizzazione di nuove opere è fissato per il prossimo 25 aprile, sempre con gli studenti del Liceo artistico di Rovigo, sia per completare gli spazi a disposizione nel centro storico sia per allargare il percorso a nuove vie. Questa volta verrà proposto il filone dei mestieri e della cultura locale.
“I murales - dice Romeo Milani, con orgoglio - sono un motivo in più per una passeggiata nel paese che ospita la bella basilica con le spoglie di San Bellino”. Per facilitare la visita a coloro che arrivano in paese, di seguito riportiamo la mappa con le strade e l’ubicazione di ogni dipinto. (Nelle didascalie sottostanti le foto dei murales, riportati nei mensili del calendario, vi è un numero per identificare sulla mappa i murales in oggetto).

Gli studenti del Liceo artistico “Roccati”: Massimo Bolzonaro, Claudia Sarain, Alessia Masiero, Emily Tresoldi, Alba Sarti, Katy Lazzarini, Sara Passarella, Jessica Pomaro, Gottardo Tabata, Mattia Caniato, Maddalena Zanardi, Michela Ciciliato, Anna Bechis, Carolina Callegari, Elisa Puozzo, Linda Gallan, Francesca Costanzo, Irene Lavezzo, Giulia Lanzoni, Angela Sgualdo, Sara Ghezzo, Giulia Lombardo, Lisa Elefanti, Silvia Bernardinello, Valentina Panin, Marco Zamana, Lorenzo Giacomello.
di Paolo Zambonin