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LA PROVINCIA DI ROVIGO PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO: CRESCE E SI QUALIFICA
IL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE PROVINCIALE
Nel corso degli anni il Servizio di Protezione Civile è cresciuto
in modo impensabile, tanto che sono 34 attualmente le Organizzazioni di
Volontariato di Protezione Civile presenti sul territorio provinciale,
per un totale di circa 1000 volontari.
Ne parliamo con l’Assessore alla Protezione Civile della Provincia
di Rovigo Giancarlo Chinaglia.
Assessore, qual è la situazione attuale del Servizio di Protezione
Civile nella nostra provincia?
La Protezione Civile è nata ufficialmente in Provincia di Rovigo
da una decina di anni, anche se si può parlare di un Ufficio Protezione
Civile solo dalla fine del 1997.
Tra i molteplici compiti vi è quello importante della formazione
e coordinamento del Volontariato di Protezione Civile.
Nel 1997 erano presenti sul territorio polesano solo 3 Organizzazioni
di volontariato che raccoglievano poco più di 60 iscritti.
Nel corso degli anni le cose sono progredite e cresciute in modo impensabile,
tanto che sono 34 attualmente le Organizzazioni di Volontariato di Protezione
Civile presenti sul territorio Provinciale, per un totale di circa 1000
volontari.
Il 50% è costituito da Gruppi Comunali, mentre il rimanente è
costituito da Organizzazioni di tipo privatistico e di soccorso sanitario.
Dieci sono le Organizzazioni iscritte in Albo Regionale, dieci in Elenco
Nazionale e le rimanenti nell’Anagrafe Regionale.
L’ultima Organizzazione ufficialmente costituita in ordine di tempo
è il Gruppo Comunale di Protezione Civile “Rhodigium”
di Rovigo, che va ad aggiungersi alle Organizzazioni già formate
o che si stanno formando e che come queste dovrà fare un proprio
percorso formativo.
Come avviene la formazione dei volontari?
La Formazione base del Volontariato di protezione civile è una
delle importanti competenze della Provincia, infatti i volontari devono
frequentare corsi di formazione base per almeno 40 ore nell’arco
di due anni, in materie indicate dalla Regione Veneto; ciò permette
all’Organizzazione cui appartengono, il passaggio dall’Anagrafe
all’Albo Regionale e quindi il riconoscimento ufficiale.
Altro importante compito della Provincia è il coordinamento del
volontariato di Protezione Civile in situazioni di emergenza ed esercitazioni.
Di quali mezzi e le strutture dispongono i Gruppi di Protezione Civile?
I Volontari che sono chiamati ad intervenire in emergenza ed in esercitazione,
devono essere dotati di D.P.I. (dispositivi di Protezione Individuale),
per questo la Provincia di Rovigo negli ultimi 5 anni ha speso oltre 100.000,00
€, dotando di idonee divise e calzature antinfortunistiche oltre
400 volontari.
Oltre a ciò sono state acquistati materiali, mezzi ed attrezzature
per oltre 500.000,00 € , che vengono assegnate regolarmente con la
formula del comodato d’uso gratuito alle Organizzazioni che hanno
ultimato il percorso formativo ed hanno dimostrato serietà, efficienza
ed efficacia negli interventi cui sono state chiamate.
Un altro importante obiettivo da raggiungere è la costituzione
di una colonna mobile provinciale autonoma, cosa che grazie a contributi
di privati (Fondazione Ca.Ri.PA.RO) della Regione Veneto, della stessa
Provincia e dei Comuni si sta concretizzando e dovrebbe essere ultimata
entro il 2007.
Ma come avviene un intervento in emergenza?
Nei casi di emergenza, spesso di natura idrogeologica, il volontariato
di protezione civile è chiamato ad intervenire a supporto delle
forze attivate per l’intervento, spesso dei W.F.; le Organizzazioni
vengono chiamate dai referenti del Servizio Protezione Civile Provinciale,
prima telefonicamente, quindi a mezzo fax per l’attivazione; il
Presidente o i Coordinatori verificano la disponibilità delle squadre
e le inviano nei luoghi indicati dalla Provincia per l’intervento.
Il personale della Servizio Provinciale di Protezione Civile tiene costantemente
i contatti con i responsabili delle forze di intervento (W.F., Forze dell’Ordine,
e gli Amministratori competenti sul territorio) e delle Organizzazioni,
per monitorare l’evolversi della situazione, quindi, in caso di
bisogno, se disponibili, fanno intervenire altre squadre a supporto nei
punti più critici.
A termine della situazione di crisi comunicano il termine delle operazioni.
Molte sono le situazioni di emergenza cui sono chiamati ad intervenire
i volontari di protezione civile: dalle situazioni di piccolo e medio
allagamento, alla ricerca di persone disperse, dalla sorveglianza arginale,
al supporto alle forze dell’ordine per il brillamento di ordigni
bellici ritrovati, dalla disponibilità all’evaquazione di
abitazioni al supporto alla viabilità in situazioni di emergenza
o come per il 19 ottobre scorso, all’aiuto alle forze dell’ordine
per la gestione della grande folla di pellegrini arrivata a Verona per
la visita del Santo Padre.
Spesso poi, le Organizzazioni già iscritte in Albo Regionale e
Nazionale, vengono chiamate a supporto del volontariato di altre Province
per gravi situazioni, come ad es. i recenti allagamenti del Veneziano
del 16 -17 e 18 settembre scorso.
Quali sono i prossimi obiettivi sui quali la Provincia sta lavorando?
Gli obiettivi più prossimi sui quali il Servizio Protezione Civile
Provinciale sta lavorando sono in primis un’opera di informazione
divulgazione del ruolo della Protezione Civle in Alto Polesine, in quanto
in tale zona il volontariato di protezione civile è meno presente
rispetto al resto della Provincia, il completamento della Colonna Mobile
Provinciale di Protezione Civile, la ricerca di nuovi sponsor che possano
contribuire all’acquisto di ulteriori risorse e quindi la distribuzione
nel territorio delle stesse tramite le Organizzazioni, la programmazione
di nuovi corsi di formazione, anche più avanzati in modo da specializzare
sempre più i volontari, la verifica e validazione dei piani comunali
di emergenza, che devono essere pronti per il maggio 2007 e la predisposizione
infine di un piano di emergenza provinciale.
Altre importanti informazioni:
Solo nel 2006 sono state acquistate risorse per oltre 350.000,00 €
quali:
- due furgoni, uno diventerà stazione radio mobile e l’altro
officina;
- quattro Land Rover 110, muniti di gancio traino, vericcello e luci di
soccorso;
- una cucina mobile da campo, capacità 200 pasti ora;
- un container ad uso magazzino;
- 10 motopompe complete di accessori e carrello per trasporto su strada
da 2.500 l./min;
- 7 motopompe barellate complete di accessori da 1.000 l./min.,
- 17 gruppi elettrogeni potenza 5.000 e 6.500 W;
- una torre faro completa di accessori e carrello per trasporto sui strada;
- un carrello appendice per trasporto di materiale di protezione civile;
- un defibrillatore accessoriato,
- un ventilatore polmonare accessoriato.
Tutto ciò è stato in parte già distribuito alle Organizzazioni
di volontariato presenti nel territorio provinciale.
Solo negli ultimi due anni i volontari di protezione civile sono intervenuti
nelle seguenti emergenze:
- Iniziative a seguito emergenza Tsunami – gennaio 2004;
- Emergenza Neve 3.3.2005;
- Esequie Santo Padre – Roma – 6 - 9 aprile 2005;
- Emergenza Caldo – siccità giugno 2005;
- Emergenza incendi boschivi - estate 2005;
- Allagamenti in Basso Polesine - 27/28 agosto 2005;
- Ricerca di persona dispersa - Melara 9.9.2005;
- Allagamenti in Medio Polesine - 3.10.2005;
- Allagamenti Basso Polesine - 7/8 ottobre 2005;
- Allagamenti in Medio e Basso Polesine - 6.11.2005;
- Emergenza ghiaccio - 1 - 3 gennaio 2006;
- Bonifica di ordigno bellico - Adria 15.1.2006;
- Bonifica di Ordigno bellico - Badia Polesine 28.1.2006;
- Emergenza regolarizzazione extracomunitari - Medio Alto Pol. - 13.3.2006;
- Emergenza aviaria – marzo - aprile 2006;
- Emergenza idrica fiume Po - Luglio 2006;
- Allagamenti nel veneziano - 16 - 18 settembre 2006;
- Supporto sicurezza Pontefice a Verona - 19 ottobre.
Tra le Organizzazioni presenti nel territorio Polesano, alcune sono specializzate
in specifici settori quali:
- Radiocomunicazioni: ARI sezione di Rovigo, FIR cb SER “La Fumara”
sezione di Rovigo, LASER 88 di Trecenta;
- Rischio idrogeologico: P. Ci. Occhiobello, ALTA Sezione di Rosolina,
G. Comle P.Ci. di Adria, G. Comle P.Ci. di Papozze;
- Ricerca in superficie: Nucleo Cinofilo da Soccorso Rovigo;
- Logistica: Villadose e AGESCI Rovigo;
- Vettovagliamento: Fratta Polesine, Costa di Rovigo;
- Soccorso feriti: Croce Rossa Italiana, Croce Verde, Blu Soccorso, Volontariato
Barbara, Croce Azzurra Bergantino.
Mentre altre Organizzazioni che stanno ultimando il percorso formativo
di base, sono attualmente disponibili per il Rischio generico e sono:
Gruppi Comunali di P. Ci. di Costa di Rovigo, Lendinara, Lusia, Porto
Tolle, Porto Viro, Corbola, Loreo, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Gavello,
Ceregnano, i Gruppi di Vol. di P.Ci. di San Martino di V.zze, di Pettorazza
Grimani, Isola di Ariano ed il Gruppo Intercomunale dell’Unione
dei Comuni dell’Eridano.
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